Il ciclo mestruale secondo l'Ayurveda

LA VISIONE AYURVEDICA DEL CICLO MESTRUALE


       L’Ayurveda, la scienza della vita, è un sistema di salute olistico, che non solo considera l’individuo nella sua totalità (salute fisica, emozionale, mentale e spirituale) ma anche nell’interconnessione con l’ambiente in cui vive, i suoi ritmi e cicli, e con il passaggio del tempo e le fasi della vita.

Questo sistema estremamente inclusivo, si è sviluppato dall’osservazione della Natura, delle sue leggi e delle sue dinamiche e si basa sui 5 elementi (panchamabutas): terra, acqua, fuoco, aria, etere/spazio.

Questi elementi sono tutti presenti nel nostro corpo e, combinandosi, danno luogo e presiedono ai nostri organi, sistemi e alle loro funzioni. La combinazione dei 5 elementi genera 3 forze, chiamate dosha, che si combinano in maniera unica in ognuno di noi, dando luogo alla costituzione individuale (prakriti). Essi sono:

- VATA, in cui si combinano aria e etere/spazio, ovvero la forza del movimento, che si esprime nel colon, nella vescica e nel tratto urinario, nelle braccia e nelle gambe, nelle ossa, nel sistema nervoso e nella mente;

- PITTA, combinazione di fuoco e acqua, forza di assimilazione che governa intestino tenue, stomaco, addome, sistema linfatico, sangue, e sudore;

- KAPHA, combinazione di terra e acqua, forza di stabilità che governa il torace, collo, testa, articolazione e cellule adipose.


       La nostra costituzione è appunto una combinazione unica di queste forze e interagisce costantemente con la vita stessa, con il cibo che assumiamo, lo stile di vita, i pensieri e le emozioni, le relazioni, gli eventi, i cambiamenti, le fasi della vita, le stagioni, in una continua danza orientata all’equilibrio.

 
       I dosha non si esprimono solo dentro di noi, ma in tutti gli aspetti della realtà circostante, nell’ambiente e nei cicli naturali e stagionali, nelle fasi della vita. Vediamo come:


I dosha nel ciclo quotidiano:  
KAPHA: dalle 6 alle 10 e dalle 18 alle 22
PITTA: dalle 10 alle 14 e dalle 22 alle 2
VATA: dalle 14 alle 18 e dalle 2 alle 6


I dosha nelle stagioni (dei paesi temperati):
- inizio primavera : KAPHA (e inizia ad accumularsi PITTA)
- tarda primavera: PITTA
- estate: PITTA (inizia ad accumularsi VATA)
- inizio autunno: VATA
- tardo autunno: VATA 
- inizio inverno: VATA (inizia ad accumularsi KAPHA)
- tardo inverno: KAPHA

I dosha nel processo digestivo:  
KAPHA: subito dopo mangiato, rappresentata dalla massa di cibo ingerito
PITTA: si attiva il fuoco digestivo e il cibo viene trasformato in nutrienti e scarto
VATA: presiede il movimento di assimilazione dei nutrienti ed eliminazione delle scorie

I dosha nelle fasi della vita:  
KAPHA: infanzia (0-20 anni), fase di crescita fisica, formiamo la nostra struttura e la nostra identità.
PITTA: età adulta (20-60), fase in cui creiamo una carriera, una famiglia, ci esprimiamo, lavoriamo.
VATA: età avanzata (60+), fase della saggezza e della leggerezza.

 

I dosha nel ciclo mestruale:  

      L’ayurveda considera il ciclo mestruale un processo di autoguarigione, pulizia e rigenerazione che aiuta a mantenere il corpo e la mente liberi dalle tossine e vivere più in armonia con la Natura e i suoi cicli, oltre a creare condizioni di miglior salute per un eventuale concepimento e gravidanza.

      Nella fisilogia femminile quindi il ciclo mestruale è la chiave fondamentale per la salute e il benessere, non solo negli anni fertili, ma anche negli anni che seguiranno.

       Un ciclo mestruale equilibrato è naturalmente in relazione all’equilibrio dei tre dosha, che si esprimono nella nostra ciclicità ormonale in questo modo:

Fase KAPHA: nella fase follicolare, dalla fine della mestruazione fino all’ovulazione, dove si dà un picco di estrogeni e la crescita del follicolo. Fase in cui prevale l’elemento acqua, in cui abbiamo più energia mentale e fisica, possiamo fare attività più vigorosa e dinamica.

Fase PITTA: nella fase progestinica, o luteale ovvero dall’ovulazione fino alla comparsa del sangue mestruale. Prevale l’elemento fuoco, che si esprime nel potere dell’ovulazione e nella degradazione del tessuto endometriale. Il bilanciamento della dieta è cruciale in questa fase di maggiore vulnerabilità e l’attività fisica può essere più morbida e leggera.

Fase VATA: Apana vayu (il flusso discendente che presiede all’eliminazione di urina, feci e sangue mestruale) permette l’eliminazione del sangue dall’utero. Prevale l’elemento aria, il movimento, è una fase in cui il corpo sta facendo un grande lavoro di pulizia e dovremmo ridurre al minimo gli sforzi, il movimento, le socialità, l’uso della tecnologia. Più ci permettiamo di riposare, dormire e alleggerire la dieta per non impegnare troppo il corpo nella digestione e più la rigenerazione sarà completa, con grandi benefici per tutto il nostro essere. 

       A seconda del dosha che predomina la nostra costituzione o che si trova in uno stato di squlibrio, il ciclo mestruale potrà assumere diverse caratteristiche e/o andare incontro a diverse forme di disequilibrio:

VATA: il ciclo può essere irregolare, il flusso scarso, scuro e grumoso, preceduto e seguito da spotting. Potremmo avere crampi addominali e dolori in zona lombare. Prima del flusso potremmo avere anche diarrea o stitichezza. In fase premestruale potrebbe esserci ansia, sono irregolare o insonnia, fluttuazioni umorali, tensione nervosa, instabilità. Desiderio di cibi salati e saporiti.

PITTA: ciclo generalmente regolare, con un flusso più abbondante, più lungo, di colore rosso vivo. Potrebbero esserci crampi abbastanza forti, diarrea durante o prima delle mestruazioni. Possono comparire sintomi come acne, eruzioni cutanee e infiammazioni. Irritabilità, rabbia e mal di testa in fase premestruale e desiderio di cibi dolci e piccanti.

KAPHA: ciclo regolare, eventualmente più lungo (28+), flusso medio di colore più chiaro e consistenza più mucosa. Dolori più sordi che migliorano con il movimento e con il calore. Più predisposta a squilibri come candida e infezioni batteriche e fungine, ritenzione idrica, gonfiore addominale e del seno, letargia, sonnolenza. Desiderio di cibi dolci e di attenzioni.

       Questi sintomi non vanno visti come malattie, ma piuttosto come preziosi segnali mandati dal corpo per avvertirci di una situazione di squilibrio che possiamo correggere e migliorare con alimentazione, stile di vita generale, pratica yoga, meditazione e yoga nidra ed eventualmente con preparati della tradizione ayurvedica. Ritrovare un buon equilibrio generale e rispettare la nostra ciclicità ormonale porterà evidenti benefici anche rispetto a queste sintomatologie.

      L’Ayurveda quindi non ci insegna solamente come imparare a conoscere il nostro corpo ed i suoi segnali, ma ci insegna anche come e dove porre l’attenzione per riequilibrare la nostra fisiologia. Nel contesto del ciclo mestruale, l’Ayurveda ci guida a capire come esso abbia l’importante funzione di una purificazione naturale e come tale possiamo apprezzarlo e capirlo in un percorso di maggiore consapevolezza di noi stesse e verso una salute ottimale.  

 

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Anastasia Mostacci

Laureata in filosofia, master in comunicazione e linguaggi non verbali, è insegnante di Hatha Yoga certificata (Yoga Alliance RYT-500) e si è formata come WellWoman Yoga Therapist e Total Yoga Nidra Facilitator con Uma Dinsmore-Tuli. Collabora a progetti editoriali sui temi della nascita, genitorialità consapevole, salute naturale e guida cerchi di donne in percorsi di evoluzione e crescita personale e collettiva.