Ecologia mestruale

ECOLOGIA MESTRUALE

Una vita in armonia con la Terra, con la casa di noi tutti, è una vita sana ed equilibrata.

Ogni nostra scelta ha un impatto sul pianeta ed è arrivato il momento di fare sempre più scelte consapevoli e volte al ripristino di un equilibrio che abbiamo perso. Lo sfruttamento delle risorse del pianeta, insieme alla produzione esagerata di rifiuti e inquinamento, hanno fortemente squilibrato la nostra relazione con la Terra e solo nel migliorare questa relazione risiede la possibilità di tornare ad essere una presenza sostenibile e in armonia con tutti gli esseri e con il pianeta stesso.

Quando rispettiamo la Terra rispettiamo noi stessi, e viceversa. Quando facciamo scelte in armonia con la natura facciamo scelte benefiche per la salute non solo individuale ma collettiva. I principi di armonia e di equilibrio dovrebbero guidare il nostro stare qui, e orientare il nostro stile di vita, che sarebbe in questo modo automaticamente più sostenibile per tutto ciò che ci circonda e di cui siamo parte.

Fare ecologia profonda significa rispettare il pianeta anche attraverso il rispetto del nostro corpo, che non è altro se non una parte di esso, e molto spesso rispettando uno rispettiamo anche l’altro, essendo perfettamente interconnessi. Per ritrovare questo equilibrio e questa armonia è necessario riconnetterci alla ciclicità come modalità dell’essere di qualsiasi sistema sostenibile: la ciclicità è inscritta nel pianeta Terra, che attraversa le stagioni, il giorno e la notte, la ciclicità è inscritta nella Luna, il nostro satellite, che attraversa le sue fasi e influenza le acque terrestri, la ciclicità è inscritta nei nostri corpi, che sono governati da forze diverse nell’arco della giornata, dell’anno solare, della vita stessa e, per le donne, del ciclo mestruale.

L’utilizzo diffuso di assorbenti lavabili potrebbe avere un grande impatto positivo sull’ambiente.

Considerando che una donna in media ha le mestruazioni per 40 anni, per un totale di circa 2400 giorni totali nella vita, che corrispondono più o meno a 7 anni in tutto e che le donne sono circa la metà della popolazione, ma non tutte in età fertile, è stimato che 2 miliardi di donne abbiano a che fare mensilmente con le mestruazioni, utilizzando dagli 11mila ai 16mila assorbenti o tamponi nel corso della loro esistenza.  Questi prodotti usa e getta hanno tempi di smaltimento lunghissimi: tra i 500 e gli 800 anni, senza contare le bustine e gli applicatori e l’impatto della produzione. Possiamo chiaramente vedere come questo aspetto della nostra vita, un richiamo mensile a connetterci con la Natura e i suoi ritmi, sia diventato invece un motivo di importante impatto sulla produzione di rifiuti inquinanti e di disconnessione.

Prima di tutto consideriamo che il sangue mestruale non è un rifiuto. Si tratta di una sostanza preziosa, importante e a servizio della vita e della specie. È composto da sangue, tessuto endometriale, mucosa e contiene cellule stromali multipotenti, ferro, lipidi, proteine, ormoni e nutrimento destinato a un eventuale feto in gestazione (nel suo stadio iniziale, prima della formazione della placenta). Una sostanza preziosa insomma, che potrebbe essere semplicemente reintegrata nel ciclo terrestre, senza il bisogno di venire impacchettata in un assorbente di plastica e trasformata in un rifiuto che non si smaltirà prima di 500 anni.

Sono da considerare anche i vantaggi a livello economico (l’investimento di un kit di 12 assorbenti si ammortizza in un anno e la durata degli assorbenti é di minimo 5 anni) e a livello di salute, in quanto essendo in cotone biologico non causano tutte le irritazioni provocate dalla plastica e dalle sostanze sbiancanti, per non parlare del rischio di TSS correlato all’uso di tamponi. Un’alternativa molto utilizzata è anche la coppetta mestruale, che ha gli stessi vantaggi sull’impatto ambientale e sull’abbattimento dei costi e risulta molto comoda soprattutto in certe occasioni.

Da un punto di vista ayurvedico però gli assorbenti lavabili hanno il vantaggio di non ostacolare apana vayu, il flusso discendente che permette al sangue (ma anche a urina e feci) di lasciare il nostro corpo ed essere eliminato. Questo flusso infatti non andrebbe ostacolato, soprattutto in caso di sangue che non scorre, spotting, crampi e in generale mestruazioni difficoltose. Soprattutto in questi casi, oltre ad evitare l’utilizzo di tamponi e coppetta, andrebbero evitate, soprattutto nei primi due giorni, tutte le attività fisiche vigorose, gli sbalzi di temperatura, le posizioni invertite (in cui il bacino è più in alto della testa), l’attività mentale molto intensa.

Il passaggio ad assorbenti lavabili all’inizio potrebbe portarci un po’ di difficoltà soprattutto mentale e organizzativa, ma diventerà presto un gesto di cura per noi e per la Terra e avrà un impatto positivo anche sul nostro benessere e sulla nostra fisiologia. Si tratta di un passaggio importante, da condividere e diffondere, e una pratica di rispetto da trasmettere a tutte le donne e alle generazioni future.

 

PERCHÈ ABBIAMO SCELTO DI SOSTENERE ECOFEMME?

Eco Femme è una linea di assorbenti in tessuto lavabile prodotti da cooperative femminili dei villaggi rurali dell’India, aiutate dall’organizzazione Auroville Village Action Group (AVAG). Acquistando i prodotti Eco Femme hai aderito ad un movimento globale di donne che hanno adottato un rapporto positivo ed ecologico, sano e dignitoso con il proprio naturale ciclo mestruale.

IL PROGETTO ECO FEMME agisce nelle seguenti aree:

Educazione: Attraverso i programmi Pad for Pad e Pads for sisters promuove un'esperienza mestruale positiva per le ragazze e donne indiane svantaggiate. Per ogni assorbente che acquisti, un assorbente è donato ad una adolescente Indiana attraverso dei programmi educativi.

Mezzi di sussistenza: Gli assorbenti sono prodotti da un collettivo di donne in India e sono commercializzati in maniera equa in tutto il mondo in modo da produrre un reddito per le donne rurali.

Ambiente: Promuove l'uso di assorbenti lavabili in tessuto come alternativa ecologica a quelli monouso. Gli assorbenti in tessuto sono un'alternativa sana sia per la salute del corpo che per il nostro pianeta.

Unità: Eco Femme è una scelta in armonia con la natura e un mezzo per unire sorelle in tutto il mondo attraverso un progetto che si propone di trasformare le vite delle donne.

 

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LAVAGGIO E CURA DEGLI ASSORBENTI ECOFEMME

Una volta ricevuti gli assorbenti Eco Femme lavali una volta prima di usarli. Dopo circa 3 lavaggi avranno raggiunto il grado di assorbenza massima. Gli Eco Femme sono realizzati in flanella di cotone biologico. A contatto con la pelle (strato superiore) c'è il fresco tessuto di flanella di cotone in tinta unita o naturale. In base alla tipologia di assorbente scelto ci saranno diversi strati in tessuto di flanella super assorbente e Pul come barriera protettiva traspirante. Un altro strato di tessuto di flanella con stampe a righe o a motivi si trova a contatto con lo slip. Con la cura adeguata i vostri assorbenti dureranno per un periodo di circa 5 anni! Mettili in ammollo in acqua fredda per almeno 30 minuti dopo l'uso, non usare acqua calda perché tende a fissare le macchie. Puoi aggiungere del detergente, del percarbonato o del disinfettante se lo desideri. Lavali poi in lavatrice insieme ad altri indumenti o a mano strofinando il tessuto su se stesso, senza spazzolarlo. Asciugali stendendoli sul filo dalla biancheria direttamente al sole oppure nell'asciugatrice con altri indumenti.

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Anastasia Mostacci

Laureata in filosofia, master in comunicazione e linguaggi non verbali, è insegnante di Hatha Yoga certificata (Yoga Alliance RYT-500) e si è formata come WellWoman Yoga Therapist e Total Yoga Nidra Facilitator con Uma Dinsmore-Tuli. Collabora a progetti editoriali sui temi della nascita, genitorialità consapevole, salute naturale e guida cerchi di donne in percorsi di evoluzione e crescita personale e collettiva.